Senza Filtro A.I.P.M

 “'O piecuro nasce curnuto e more scannato”
 “The goat borns horned and dies slaughtered”

Il primo numero

Il primo numero di Senza Filtro fu realizzato da Antonio Albarelli, Claudio Simeone ed Alessandro Esposito, nella fase più intensa dell’attività di creazione del Centro Sociale Impronte, e di questa fase è testimonianza.

Per il resto ci sono alcuni racconti e poesie che danno subito una chiara idea di quello che passa per la testa di questi ragazzi: di tutto. Il bere, il fumare, sono, nei racconti, marchi distintivi non tanto di una generazione, quanto di un’idea archetipica dell’essere giovane, così come può formarsi un’archetipo in una provincia meridionale non troppo depressa, anche se tutt’altro che avanzata, e fortemente esposta ai modelli televisivi. E da qui l’espressione di un immaginario in cui ricorrono i luoghi tipici della pubblicità e dell’estetica televisiva dominante, martoriati da uno sguardo critico e irrimediabilmente sarcastico.

Il meccanismo è stato compreso e deriso: bere, fumare, innamorarsi, o vomitare in discoteca sono eventi che entrano a far parte di questi racconti non perché in essi vi sia qualcosa di ‘fico’, ma per dimostrarne proprio la vuota esteriorità, la stucchevole prevedibilità, la elementare e poco astuta corrispondenza agli schemi propagandati dai media.

Da queste parti, dicono gli autori, ci si ubriaca, magari spesso e volentieri, ma non perché il tipo fico della pubblicità ci invita a bere. Abbiamo letto Bukowsky, ma non beviamo neppure per lui. Beviamo per il piacere di stare insieme a farlo. Prosit!