Senza Filtro A.I.P.M

 “Naso 'e cane, culo 'e femmena e mano 'e barbiere so' sempe friddi”
 “Dog's nose, woman's ass and barber's hand are always cold”

Cronache Paranoiche

Dopo una serata moscia più del solito, trascorsa nella solita birreria, dopo aver bevuto le solite due rosse zeroquattro a testa, dopo aver chiacchierato distrattamente con l’uomo del bancone, decisero che ormai era ora di togliersi dai piedi. Luca e Geppino dopo aver pagato e ringraziato, andarono via.
La strada del ritorno non era illuminata e i fari della 500 bordò di Luca a malapena scalfivano il buio sobbalzando ad ogni buca (porca puttana!) nell’asfalto. Sobbalzava anche il vecchio impianto stereo seguendo il ritmo dei fossi trasformando quella To the end of the world di Pat Metheny in una schifezza di canzone: l’assolo centrale di pianoforte, nel passaggio più bello era stato stroncato da una voragine presa in curva con la posteriore destra. Roba da fare causa al Comune per danni materiali (alla macchina) e morali (alla pazienza del pilota e del navigatore). Finalmente giunsero sul corso principale del paese, l’unica strada in stato accettabile, si fermarono.
‘Che facciamo?’ fu la domanda.
‘Sono le undici, è presto’ fu la risposta. In cielo c’erano tante stelle, troppe per andare già a letto.
‘Andiamo in montagna?’
‘Perché no?’.

Dopo mezzora Luca e Geppino erano stesi sull’ erba a torso nudo sotto un cielo d’agosto, fumando una Marlboro morbida scroccata giù in paese. Tutto intorno il buio, la gloriosa 500 era esausta per l’impegnativa ascesa verso le stelle, ‘Bad love is killing me…‘ piangeva Eric Clapton. Geppino allora prendendo la palla al balzo, rantolò:
‘Mi sono innamorato’.
E Luca: ‘Di?’
‘Di Elena, l’altra sera siamo andati a mangiare una pizza e abbiamo parlato un pò’.
Luca si alzò sbuffando: ‘Cambio cassetta, Eric Clapton mi ammoscia. Va bene Lou Reed ?’
‘No, metti qualcosa di più ‘atmosferico’ proseguì Geppino,’ comunque gliel’ho detto che mi piace, che volendo posso fare anche la cosa seria, sai lei è tranquilla, mi posso fidare.’
‘E tu vorresti mettere la testa a posto, diciamo per tre mesi, e poi…? Metto i Doors?’
‘No, stasera no, solo con la birra…’
‘Mmm… e lei che t’ha detto?’
‘Niente, non vuole impegnarsi, ha paura di prendere un’ altra botta proprio mo’ che sta quasi bene. Senti, lo tieni l’unplugged degli Alice in Chains? Vorrei sentire Would? ‘
‘No, sta nella macchina di papà , l’ ho ascoltato oggi con lo stereo buono a tutto volume, sopra e sotto per il paese avrò fatto un trenta chilometri.’
‘Scusa, ma tu a Elena non hai detto che volevi fare la cosa seria?’
‘E si che gliel’ho detto!, ma va’ a capire quello che tengono in testa le femmine, forse vuole tenermi in aspettativa per farsi spassare ancora qualche altra volta, intanto quarantatremila lire tra pizze, benzina, sigarette e roba varia. Tutto questo soltanto per un bacio in fronte quando l’ho accompagnata. Mah… Metti i Primal Scream.’
‘Scherzi? Quelli hanno copiato Bruce Springsteen, hai sentito Big Jet Plane? Tiene lo stesso giro di accordi e la stessa tonalità di Independence Day, vedi tu come si fanno i soldi oggi!… E tu mo’ che vuoi fare?’
‘Non lo so, aspetto un altro po’ ma penso che non vuole fare carte. A proposito di Springsteen metti If I should fall behind versione live?’
‘Ci vogliamo fare male? E’ prostata allo stato puro, tu stai pure innamorato’
‘Si, si, tieni ragione. Pero sta’ Elena pure è curiosa, ti capita un’ occasione, sfruttala! Porca puttana! E invece niente. Allora siete voi che volete soffrire!’
‘Vabbè, non ci pensare… ah, qua ci sta The Wall, mo’ ci facciamo di testa… no, no… aspetta… qua sta solo la custodia. Cristo! Stamattina stava qua, non ci sta più, oh Gesù io esco pazzo, è scomparsa. Mio fratello se non la finisce di toccare le cassette mie, un giorno di questi gli metto il veleno dei topi nella pasta. Ti giuro!’
‘Li tieni gli U2?’
‘Si, si, stanno qua’
‘Ultraviolet?’
‘Va bene’
‘Allora ce ne possiamo scendere, qua comincia a fare freddo. Che ora è?’
‘Sarà l’ una …’

E così andarono via, la vecchia 500 bordò iniziò la discesa dalla luce delle stelle a quella più triste e violenta delle luci artificiali della Valle, che da lassù sembrava perfino bella.
…Baby, baby, baby, light my way…