Senza Filtro A.I.P.M

 “Si 'o ciuccio nun vo ì, è inutile co' sischi”
 “If the donkey doesn't want to go, it's useless to hiss it”

Una sera

Il giorno tramontava mollemente, mentre loro due raggiungevano in silenzio il posto dove, da sempre, salutavano l’arrivo della notte. Sedettero, con le gambe che penzolavano nel vuoto, la luce dorata, sfiorava i loro visi lisci ed esplodeva nei capelli biondi. ‘Ma sei proprio sicuro?’ ‘Assolutamente.’ ‘Chi te l’ha detto?’ ‘Nessuno, io stavo proprio lì quando è successo. Un attimo e… Niente, andato.’ ‘Ma così, all’improvviso, mi sembra incredibile. Se ci stesse mettendo alla prova?’ ‘Cosa vuoi che ti dica. Certamente non sarebbe la prima volta. Ma… Non saprei, ho la sensazione che sia successo davvero. Sento qualcosa di diverso nell’ atmosfera. Naturalmente non vuol dire niente, in fin dei conti potrebbe aver sistemato le cose per bene, è un perfezionista. Soprattutto dopo quello che successe all’ inizio, ricordi?’ ‘Come no. Però fa uno strano effetto. L’abitudine…’ ‘Già.’

Il sole era sparito, ed ora l’orizzonte lontanissimo era solo una striscia di foschia rossastra, mentre le luci delle città diventavano vivide perle di rugiada lungo le ragnatele delle vie.

‘Ma se fosse vero, cioè se davvero fosse andato, cosa accadrebbe?’ ”Credo che le cose andrebbero avanti da sole, più o meno come sempre. Del resto negli ultimi tempi non si occupava più molto dell’attività . Al più, lo sai, qualche linea d’indirizzo generale, ma non era più così attivo come all’inizio.’ Già , credo anch’ io. Però le cose non sarebbero davvero più le stesse.’ ‘Per noi forse quassù. Ma guarda quelle luci. Pensi davvero che se ne accorgerebbero? Sono troppo presi dalle loro vicende. Lascia che ti dica una cosa: secondo me ha mollato tutto qui per rifarsi una vita da un’altra parte.’ ‘Dove ?’ ‘Non lo so. Ricorda che dopotutto è in grado di superare i limiti che si è imposto, altrimenti non sarebbe riuscito a fare nulla.’ ‘Giusto ‘ Si alzò lentamente, godendo della freschezza dell’erba sotto i piedi nudi. ‘Torniamo, dai.’ ‘Sì’.

Il giardino era bello come sempre, con le migliaia di piante e animali. Volando dolcemente sopra le cime si avvicinarono ad un’armoniosa costruzione bianca, nel cui centro un giardino più raccolto accoglieva l’Albero.
‘Non so immaginare come sarà .’ ‘Cosa ?’ ‘Dicevo, non so immaginare come potrà essere il Paradiso senza Dio.’