Senza Filtro A.I.P.M

 “Ropp' chiuoppeto, ch' bell'acqua!”
 “After rained, oh what a nice water!”

Cuore di cane

“Lo sai chi sono? Sono un cane. Non ho un nome, ma mi chiamano randagio; forse perché non ho una casa e vado in giro senza meta. Non ho un padrone e nessuno mi cerca. Se mi avvicino all’uomo per una carezza lui non capisce e mi allontana a calci.”

Questa è la storia di tanti cani abbandonati per futili motivi, per mancanza di civiltà, per l’egoismo dell’uomo che, con tutta la sua cultura, usa e getta via tutto ciò che non gli serve più. Per natura ogni essere vivente, come diceva Darwin, si adatta all’ambiente per sopravvivere, così questi animali per nutrirsi, diventano abili a cercarsi il cibo tra i rifiuti. Si uniscono in branchi per sentirsi più forti e sicuri. E’ impossibile controllare la loro riproduzione per cui il loro numero aumenta in modo vertiginoso. Inoltre, il più delle volte alcuni di loro sono portatori di malattie che trasmettono inevitabilmente a tutto il gruppo, mettendo così a rischio anche l’incolumità dell’uomo che dinanzi a questo problema, invece di trovare una soluzione adeguata, non fa altro che lamentarsi.

Ora secondo me, la soluzione non sta nell’abbattimento dell’animale, ma nell’educare l’uomo a rispettare ogni essere vivente e in modo particolare, il cane, eterno amico dell’uomo. Non permettiamo più a persone senza scrupoli di lasciare per le strade del mondo questi animali, soli e spaventati, affinché il noto proverbio “Ciò che semini raccogli” non trovi terreno fertile e non si attivi in “Semini cani e raccogli cani”.