Senza Filtro A.I.P.M

 “Femmene, ciuccie e crape teneno tutte 'a stessa capa (proverbio talebano)”
 “Women, donkeys and goats, have all the same brain (taleban proverb)”

Caccia al voto

Anno Domini 1998. Anno importante, non solo per i mondiali di calcio che si terranno in giugno in Francia, ma anche per le prossime elezioni amministrative di novembre. La campagna (bagarre) elettorale è già iniziata. Direte: “Non me ne frega (che già di per sé è una brutta frase) un cazzo!” Ed invece no! E’ importante essere preparati. Essere pronti a coloro che busseranno alla nostra porta è indispensabile, perché, benché siano vestiti di tutto punto e abbiano in mano opuscoli e fogli fino a sembrare Testimoni di Geova, di testimoniare qualcosa non se lo sognano nemmeno, e tantomeno cercheranno di venderci cerotti o prodotti per la casa come un ambulante qualunque. Ma allora cosa vorranno? Semplice. Soltanto comprare uno o più voti. Riconoscere queste persone è essenziale, lasciarle dietro la porta d’ingresso ad aspettare è necessario.

Evitarli si può e si deve, anche perché ad affrontarli non si abituati. La soluzione migliore sarebbe quella di partire per una lunga vacanza nei giorni prossimi alle elezioni, si eviterebbe la stretta marcatura di “amici” che tali non sono mai stati, ma che all’occasione sapranno convincerti del contrario. Altra soluzione sarebbe la candidatura, passare cioè dall’altra parte. Se lo farai sarai lasciato in pace. Ma perché e soprattutto per chi o con chi candidarsi? La tua scelta non sarà facile. Se hai voglia di governare dovrai scegliere una lista vincente, se non hai voglia di farlo basta soltanto andare a caso e non impegnarti affatto nella campagna. Se poi, in ultima ipotesi, volessi diventare tu stesso un cavallo vincente, eccoti alcuni consigli.

  1. Comporre una buona lista è facile: non scordare di inserire medici, avvocati e professionisti in genere, con l’unica accortezza per quanto riguarda i loro clienti residenti in loco in modo da rispettare l’equazione “più clienti uguale più voti”.
  2. Inserire candidati con famiglie numerose alle spalle; accertarsi però che le stesse siano disposte a votarli
  3. Buona distribuzione dei candidati sul territorio, mai correre il rischio di avere dei seggi scoperti.
  4. La lista deve essere anche rappresentativa a livello generazionale: qualche giovane, ma senza esagerare (il nuovismo è ormai una moda passata); uno o due anziani perché servono.
  5. Altro elemento da non sottovalutare è l’inserimento di quante più donne possibile: fanno colore e danno un tocco di modernismo politico.

Infine ci sarà da stilare il programma amministrativo. Qui starà a te farlo, renderlo bello ed interessante sarà affar tuo. Non spaventarti: basterà mettere insieme assurdità in perfetto italiano. Potrai sbizzarrirti con la fantasie, senza però esagerare, e soprattutto senza renderlo lungo e pesante; una buona cosa è la sintesi, per permettere a chiunque di leggerlo e scordarselo subito.

Se poi non ti va di scriverlo ex novo basterà ricopiare quello divulgato quattro anni or sono dall’attuale amministrazione: è ancora integralmente (o quasi) attuale; l’unico neo è che sarà uguale a quello delle altre liste, ma ciò non è un problema.
Buona fortuna.

Per quanto mi riguarda io non ci sarò, preferirò un viaggio per non importa dove.