Senza Filtro A.I.P.M

 “Mentre 'o miereco sturéa 'o malato se ne more”
 “While the doctor studies, the sick man dies”

Ciao, sono la Valle Caudina, vuoi giocare con me?

Ritorna Senza Filtro dopo il blackout telematico e nel dodicesimo numero avviene un fatto importante: si lancia l’idea della Valle Caudina Unita, in collaborazione con VOX. Senza Filtro propone ai suoi lettori la Costituzione Caudina e il Messaggio del Presidente in una sorta di Sim City fatta in casa per la costruzione di una repubblica neanche tanto immaginaria, con un leggero sprazzo di Utopia sul modello dell’Atene di Pericle adattato alle forme di capitalismo più sfrenato.

Saverio Lucus inaugura una nuova stagione di collaborazione con SF e continua il Superforum sulle letture da cesso. Sul versante poetico si consolida la tradizione albarelliana, mentre l’arte contemporanea trova un commentatore sarcastico in Leandro Pisano che si duole della morte della prospettiva e del Post-Modern. Il Dottor Izzo invece nella sua implacabile disamina ci fa capire le cause del fallimento del comunismo ad opera delle donne, mente il compianto Luttazzi Sifoni ci lascia un disgustato affresco di quello che può essere il sabato sera in un paese di estrema provincia qualsiasi, un incubo numerato, come in una interminabile sequenza di specchi. Suor Pirofila da Timor Est ci consiglia al meglio e si prende l’impegno di toglierci dai guai nei secoli dei secoli amen.

Buona lettura.