Senza Filtro A.I.P.M

 “Na cosa è parl 'e morte, n'ata cosa è murì”
 “One thing is talking about death, another thing is to die”

La pacchia è finita!!!

Sta arrivando la fine del mondo e per accoppatura Senza Filtro leva mano per sempre.

Siamo alla fine, questo è l’ultimo numero di Senza Filtro, vedetevene bene perché non ci sarà più niente. Il millennio finisce e con esso finirà anche il mondo. In due anni sono usciti tredici numeri di Senza Filtro ma non tutti ve ne siete accorti. Ed è anche per questo che si leva mano, perché SF è troppo underground per l’utente medio della Valle Caudina. A parte il motivo sociologico dell’ignorandità, Senza Filtro ha scelto di suicidarsi perché non vuole più soffrire. Ci vedremo da qualche parte un giorno.

Prima di lasciarvi alla lettura, voglio fare i miei ringraziamenti a: tutti coloro che hanno scritto, anche solo un pezzo, tutti quelli che hanno letto SF senza menarlo nel fuoco perché gli è piaciuto, tutti quelli che invece non l’hanno capito e l’hanno menato a uccidere perché così è la vita, i padri fondatori di SF: Antonio Albarelli, Alessandro Esposito e Antonio Izzo, e poi Marco Spinoccia e Daniele Mainolfi per le foto, la Strega per la sua grandezza che purtroppo pochi hanno potuto capire, Lello Simeone per l’assistenza tecnica continua, Orazio Cioffi per i fumetti, Lucello Antonio per le canzoni napoletane, JSP per i comunicati, Peppe Monetti a cui siamo debitori del concetto e della definizione di chiattillo, Gianluigi Romano per la sua inesauribile vena lirica, José Ianniello per le allucinanti corrispondenze dal fronte, Leandro Pisano per i suoi combattimenti con i mostri, di cui ci ha voluto fare partecipi e Saverio Lucus Romeo per essersi buttato capa e cascetta a scrivere su SF. Un grazie ad Angelo Marchese per le foto dell’alluvione che pubblichiamo in questo numero, e a Giuseppe Biancardi per la stampa laser del master del settimo numero, Graziano Lengua, Alida Clemente, il GAL Partenio di San Martino e la Legnoplasta S.r.l. per le fotocopie, i seguenti personal computer e le loro periferiche esterne: quello di Alessandro Esposito, quello di Antonio Izzo, quello di Lello Simeone (con annesso scanner), quello di Lendro Pisano e il mio, in particolare i 64 Mb supplementari di RAM forniti, dietro pagamento di ingente somma, dalla NewMedia di Caserta, che mi hanno fatto lavorare un po’ più veloce, la stampante di Antonio Izzo, i sistemi operativi Microsoft Windows 95 e 98 e infine le seguenti applicazioni: Corel Draw e Photopaint versioni 8 e 9, Adobe Image Styler 1.0, Microsoft Word 97, Publisher e Internet Explorer 5, Netscape Communicator 4.7. English, Nullsoft Winamp 2.04.

Un ringraziamento speciale va inoltre a Gesù per essersi manifestato amichevolmente nel sesto e nel decimo numero, al beato Padre Pio da Pietrelcina per averci illuminato negli innumerevoli momenti di crisi e sconforto, al Visconte di Bragellone per aver conferito un’aura da romanzo d’appendice ottocentesco al settimo numero, a Suor Pirofila per averci mostrato le vie della luce, della verità e della saggezza e per averci proibito di imboccarle, ad Harold & Nelson per aver appicciato il Sirius sia pure nella finzione letteraria, a Luisa di Arienzo per aver suscitato all’epoca del sesto numero l’interesse ormonale di parecchi cervinaresi di bella presenza e per averci fatto, di conseguenza, smerciare un numero non indifferente di copie, ringraziamento che in questa sede va senz’altro esteso al genere femminile tutto, senza il quale Senza Filtro non sarebbe mai esistito.

Inoltre un sentito ringraziamento va a Ernest Hemingway, Franz Kafka, Hunter S. Thompson e la città di Las Vegas, Vladimir Majakovskij, Italo Calvino, Edgar Allan Poe, Jack Kerouac, Umberto Eco, Jorge Luis Borges, Charles Bukowski, Anthony Burgess, Michail Afanas’evic Bulgakov, Allen Ginsberg, Miguel Cervantes de Saavedra, Eric J. Hobsbawm, William Burroughs, William Shakespeare, Homer J. Simpson, Irvine Welsh, tutti gli autori classici latini insieme a Orazio, Tibullo e ancora Catullo, Pamela Anderson, Stanley Kubrick, Emir Kusturica, Terry Gilliam, Quentin Tarantino, la polis ateniese del V secolo a.C., le caramelle e i francobolli, gli Squallor, la famiglia Simpson con l’esclusione di quella cacacazzi della signora Marge e di quella prostata di Lisa, Amleto Da Silva, la Mondadori per la collana I Meridiani, il movimento studentesco del ’68, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, la Paranoika 3a elementare, Villa Salzano a Montesanto e gli APE, in particolare il godimento massimo procurato dalla compulsazione frenetica dell’Enciclopedia Treccani, ringraziamento esteso all’Istituto Enciclopedico omonimo, e poi la Valle Caudina unita, l’Audax Cervinara, Gianfranco Marziano e il Drago Spaziale, alcuni pezzi di Tony Tammaro, i Soviet della Rivoluzione Russa, il Generale Armando Diaz e l’esercito italiano per aver riportato una clamorosa vittoria sul perfido nemico austroungarico nella battaglia di Vittorio Veneto il 3 novembre 1918, l’Ispettore Nico Giraldi, i Pink Floyd e la musica drogata in generale, le avanguardie artistiche, Salvador Dalì e signora, la menesta ‘o pignato e le lavanelle coi fasuli che fa mammà, Moreno e Diego quando sta con la capa bona, lo Sloppy Joe’s, Argo & Mattley, Alberto Luttazzi Sifoni (il quarto in angolo), lo chef Arturo Avellino per gli spaghetti cozze und vongole, Luca & Pina, Yurek, Maurizio, Sergio e la giovane israeliana, una scheda telefonica in particolare, le machine a tozze, Peppe Barile per averci sopportato i primi tempi, le DL, i fantasmi del passato per la loro costante presenza, grazie a tutti, a nome di Senza Filtro.

Ciao, non ci vedremo mai più.