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La macchia

MACCHIA MIRACOLOSA A CERVINARA.
La fine del secondo millennio si sta rivelando, come già accadde per quella del primo, percorsa da una evidente e, per certi versi, inquietante processione di segni e miracoli: che siano tali davvero, o che non siano altro che il frutto della suggestionabile fantasia di qualche superstizioso non ci è dato saperlo. Il fenomeno, però, esiste, e molte sono le sue manifestazioni.

Da ultima la vicenda di Cervinara. In località Ferrari, nella sede di uno scalcinato e malfamato Centro Sociale è apparsa una macchia di umidità davvero inquietante. Lasciamo alle parole di Gianni, uno degli scopritori, la descrizione del fenomeno e della sua scoperta. “Era domenica pomeriggio, e avevamo deciso di suonare, su al centro, così sono andato ad aprire e a montare la batteria. Appena entrato ho subito visto qualcosa di strano sulla parete di fondo del salone principale: mi sono avvicinato e sono rimasto stupito a fissare il muro. Davanti a me c’era una macchia di umidità che riproduceva fedelmente una macchia di umidità! Da non crederci. Ho aspettato gli altri ragazzi e ne abbiamo discusso a lungo, ma nessuno di noi è riuscito a vedere niente in quella macchia: non assomigliava alla Madonna, né a Padre Pio, né a Jimi Hendrix che suona Foxy Lady con la sua Stratocaster. Non assomigliava a niente…”
Le parole di Gianni rendono in modo appropriato lo stupore che si è diffuso nella ridente cittadina caudina alla notizia di questo nuovo miracolo. Come al solito la Chiesa è molto cauta, tuttavia un importante esponente della Curia ha dichiarato a chi scrive, in via del tutto ufficiosa e confidenziale, che è pressoché certa la natura miracolosa della macchia.

Ma non tutti in paese sono dello stesso avviso. Non sono pochi quelli che sottolineano che un Centro Sociale è l’ultimo posto dove può verificarsi un miracolo, e da più parti si insinua, neppure troppo velatamente che si tratti di un falso, realizzato per lucrare sulla credulità popolare. Ma la notizia si è diffusa immediatamente, e già l’altro ieri, a due giorni dalla scoperta, è arrivato un pullman dalla Puglia. I pellegrini, partiti per contemplare l’effigie di Padre Pio, apparsa a Ceppaloni, non appena a conoscenza del miracolo di Cervinara, hanno cambiato itinerario.
Uno di loro ha dichiarato: “Una macchia che non rappresenta nulla è una tale rarità che non si può non vederla con i propri occhi. La nostra fede ne esce rafforzata.” Per i prossimi giorni sono attesi numerosi pellegrini da tutta Europa, e i commercianti locali ed i ragazzi del Centro si stanno attrezzando: piatti decorati, riproduzioni del Centro Sociale, e altri gadgets del genere non mancano negli improvvisati banchetti che sono sorti immediatamente. Singolare la proposta del Centro : un santino con foto a colori della macchia che sul retro porta stampato il testo di “Laura non c’è”.
Intanto, tra sospetti e attese di profitti la macchia sta lì, alta una trentina di centimetri e larga il doppio, sfida tutti i tentativi di interpretazione.